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Sono Raffaella e premetto che sono
alla seconda ColleMar-athon. L'anno scorso appena terminata la gara dissi
che non l' avrei ripetuta tanta fu la stanchezza. Quest'anno puntualmente la
mattina del 3 maggio eccomi pronta dalla meravigliosa Barchi ai nastri di
partenza.
Non potevo non farla per diversi motivi:
innanzitutto la ragazza Alessia a cui abbiamo dedicato la manifestazione è
mia parente, e solo il pensiero di guardare il cielo vedevo lei che mi dava
la forza di andare avanti.
Inoltre è la maratona della mia città Fano
dove al traguardo mi aspettavano il mio meraviglioso marito Massimiliano, le
mie due splendide piccole Rebecca e Virginia e tanti tanti tantissimi
parenti e amici.
Infine a Cerasa il paese dove si è a metà
gara mi aspettavano tutti gli abitanti perchè lì lavoro e sono circondata
da tanta gente che mi vuole bene e da tanto tempo mi avevano anticipato le
feste che mi avrebbero fatto orgogliosi di me. NON POTEVO DELUDERLI! Anche
perchè tornando a me ed alla gara confermo la durezza del percorso ma anche
la tenacia e la caparbietà che mi distingue.
A Fano ero stanchissima ma non potevo
mollare, magari con una gamba ma dovevo farcela. Quello che senti sono
emozioni incredibili che solo chi prova può capire, altrimenti rischi di
essere presa per matta. Ma a me piace esserlo se la pazzia significa questo.
A due km dal traguardo eccoli spuntare mio
marito e le piccole con la bici che mi hanno accompagnato fino alla fine, da
quel momento l' orgoglio di moglie e madre ha preso il sopravvento.
Finalmente è finita, contentissima di averla
terminata perchè il mio motto è : LA VITTORIA DI UNA MARATONA E' PORTARLA A
TERMINE, l'unico cruccio è di non aver abbattuto il muro delle quattro ore
come feci un mese fa a Treviso. L' ho conclusa in 4 ore e 05.
Prima di chiudere volevo ricordare che
venerdì scorso mio cognato mi ha consegnato un mega poster con tanto di mie
foto e miei tempi di questa maratona. Non poteva farmi un regalo migliore.
Grazie a tutti. |